Gabriella Friso, del Direttivo nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti, recensisce il libro Vi dichiaro uniti

Gabriella Friso, Direttivo nazionale Associazione Radicale Certi Diritti

Leggere il libro di Riccardo è stato piacevole. La prima parte, la più intima, racconta l’isolamento iniziale, l’insicurezza, la ricerca; situazione comune a molte persone che, scoprendosi gay, anche soltanto pochi anni fa, dovevano affrontare un persorso difficile sia per reperire qualsiasi informazione corretta, sia per giungere all’accettazione di questa condizione personale. Nel libro emerge, in alcune finestrelle, l’ambiente in cui Riccardo è cresciuto, quello che era il sentire comune, gli stereotipi, le discriminazioni. Piccole finestrelle che ci fanno intravvedere alcuni personaggi che ha incontrato e che hanno affrontato in modi diversi l’essere gay ai tempi (o anche oggi) e provocano nel lettore che sappia immedesimarsi, dispiacere o indignazione anche se il suo racconto mantiene sempre dei toni leggeri, mai drammatici. Quando invece Riccardo inizia il suo impegno sociale, ecco la metamorfosi, le iniziative che segue diventano una parte della sua vita, riesce a “dare corpo” alle sue idee e lo trasformano tanto da renderlo la bella persona che negli anni è diventato.
Una crescita individuale, ma inserita in un contesto più ampio di condivisione di battaglie politiche di cui beneficeranno tutti/e con gli strumenti a lui congeniali. E’ il “nuovo” Riccardo sicuro, più forte, che si ama e instancabilmente si confronta con le persone e agisce per produrre cambiamenti. In questo passaggio il privato diventa pubblico come noi “vecchi” radicali siamo abituati a fare. La storia di Riccardo è quella di una persona non solo fortunata, ma di una persona che ha preso in mano e creato la sua vita; purtroppo molte persone omosessuali ancora non hanno la sua forza e “sopravvivono” soltanto. In questo libro ho trovato Riccardo, la persona che conosco, che mi ha fatto ripercorrere dei momenti che ho avuto la fortuna di condividere con lui e Marco. Questo libro narra anche la normalità della sua storia d’amore con Marco che noi, suoi Amici, abbiamo avuto e abbiamo la gioia di condividere.

Gabriella Friso fa parte del Direttivo dell’Associazione Radicale Certi Diritti dal 2009. Segue la campagna Affermazione civile e le coppie/persone che si rivolgono all’associazione per motivi di discriminazione, promuovendo cause pilota per ottenere i diritti negati alle coppie dello stesso sesso. È la coordinatrice del gruppo Affermazione civile, formato dalle coppie seguite dall’Associazione. Dal 2009 fa parte del gruppo IO (Immigrazione e Omosessualità) di Milano che si occupa di richiedenti asilo per motivi di orientamento/identità sessuale.
Il suo impegno nel sostegno dei richiedenti asilo, in particolare quelli più vulnerabili ( richiedenti LGBTI, vittime di tratta…) l’ha portata a promuovere con Il Grande Colibrì, Renzo e Lucio e Les Cultures, un gruppo di sostegno per i richiedenti asilo, e a collaborare con altre associazioni nella lotta alla tratta (Lotta all’Emarginazione e Bassa soglia Fondazione Somaschi). È la responsabile dell’Ufficio Diritti dell’Associazione Les Cultures di Lecco dal 2002. Fa parte di ASGI (Associazione studi giuridici sull’Immigrazione) e in particolare dei gruppi Discriminazione e Asilo. Nel 2012 è stata coautrice del libro: Certi diritti che le coppie conviventi non sanno di avere, pubblicato da Stampa Alternativa. Nello stesso anno ha curato il capitolo I tuoi diritti del libro Genitori senza frontiere – Guida per genitori migranti nell’ambito del progetto CHILDREN’S RIGHTS IN ACTION Improving children’s rights in migration across Europe. The Romanian case.