Lettere e messaggi da chi ha letto, o sta leggendo, Vi dichiaro uniti

Cuore viola

Ho divorato il libro e vi ho riconosciuti a pieno, entrambi, anche tra il tanto non detto in mezzo ad ogni riga. Ci vuole onestà, coraggio e una immensa capacità di sopportare la sofferenza per arrivare ad essere una persona senza maschere e per amare veramente. Ma è l’unico modo per stare bene con noi stessi e con chi ci ama, per come ci offriamo, e per me è questa la felicità.

Ho appena finito di leggere il libro e sono felice per come la vita ha voluto fare andare le cose (ma ci avete messo sicuramente del Vostro). Il vissuto letto, oltre ad avere chiaramente colmato la vita di Riccardo sino ad un certo punto della sua esistenza e poi, appena conosciuti anche quella di Marco, riempie di gioia anche il cuore di chi legge.
Fa ben sperare per un mondo migliore. Ecco, questo è quello che ho provato nel leggere pagina dopo pagina.

Volevo ringraziarvi per il libro. È stato un leggere continuo. Un immergersi in una realtà non scontata. Ringrazio Riccardo per la semplicità con cui si è presentato a noi lettori. Lo consiglierò a tutti i miei amici di lettura. Ad maiora…

Ho iniziato ieri la lettura di questo romanzo autobiografico, scritto da Riccardo Cristiano ed edito da Officine Editoriali da Cleto (Marco Marchese), con una prefazione a firma di Marco Cappato. Ne scriverò meglio con l’anno nuovo, appena lo terminerò, ma è indubbio che sia un testo importante per l’impegno in difesa dei diritti civili, per la lotta contro l’omofobia e per molto altro, ivi incluso il fatto che sia stato scritto da un calabrese, unito da anni civilmente al suo compagno, con il quale sono certo verrà ricordato come protagonista della storia del progresso civile della nostra terra. Buone feste e buone letture.

Ciao Riccardo ho divorato il libro, leggerlo è stato un modo alternativo per conoscerti meglio. A tratti mi ha fatto commuovere pensando al tuo stato d’animo quando andavi dallo psicologo, a tratti mi ha fatto ridere per il trasferimento di don Maurizio. È un bel libro dove evince il tuo coraggio e la tua voglia di libertà che va oltre ogni pregiudizio. Vorrei capire meglio come percepire la speranza in una sincronia che si compie ogni 7300 dì… Molto profondo. Complimenti per tutto.

Ho letto tutto il libro, mi è piaciuto moltissimo. Mi ci sono ritrovato in molti aspetti e profili; ottima la tecnica giornalistica di paragrafi brevi, variamente articolati, pienamente incisivi ed interlocutori! Un primo lavoro preceduto ed approfondito da una esperienza di vita mai conclusa.

La sensazione che mi dà l’odore delle pagine di un nuovo libro è unico. È eccitante. Sa di nuovi mondi, di nuove storie, di emozioni che sicuramente mi arricchiranno l’anima.

Riccardo…..Lo conobbi tanti anni fa. Era un ragazzino timido, educato che aveva qualche problema col francese. Lo seguì per tanti anni. Sensibile all’estremo, sognatore, in presa a quell’angoscia esistenziale che solo chi non si accontenta può vivere. Ci ha avvicinati molto le nostre conversazioni su Baudelaire, il segno zodiacale e le lezioni sono diventate vere e propri confronti sulla vita. Rimanevo sempre l’insegnante ma col tempo, diventai anche amica… Un’ insegnante che sa ascoltare e guai se non fosse così… Riccardo è cresciuto da allora. E sono stata felice di assistere a quel suo mutamento o, per dirlo meglio, quella sua necessità di essere ciò che era: un ragazzo libero …Tanto tempo è passato e guai se dimentichiamo i compleanni rispettivi….Riccardo, oggi, è un uomo appagato e soprattutto, è Riccardo.
Avermi dedicato un capitolo intero nel suo libro mi commuove. E mi sento onorata. Da insegnante e da amica.