Federico Cerminara, militante storico per i diritti civili, recensisce il libro Vi dichiaro uniti.

Federico Cerminara, socio fondatore Eos Arcigay Calabria, attività queer per i diritti civili.

Federico Cerminara

Ho avuto modo di leggere (penso di essere stato uno dei primi), il libro scritto dal mio amico e attivista per i diritti civili Riccardo Cristiano e devo ammettere che trovo quest’opera davvero interessante secondo molti punti di vista. La lettura del testo è fluida, organizzato in capitoli che ricordano quelli di un diario, che ripercorre i momenti più salienti della vita di Riccardo, ma rispetto al quale chiunque si può riconoscere: i primi segnali della propria “diversità”, gli amici, l’università, la famiglia, l’associazionismo. Quest’opera restituisce dignità alla Calabria, spesso nell’immaginario collettivo terra degli ultimi dove tutto sembra complesso o addirittura impossibile. Eppure oggi, Riccardo, da ragazzo è diventato uomo e penso che sia una persona soddisfatta per gli obiettivi che ha raggiunto; il titolo del libro lo rappresenta in maniera chiara. Tutti i passaggi salienti della propria crescita personale, però, non sono stati affidati al caso o ad un deus ex machina esterno che ne ha determinato gli esiti, ma insieme ad una fervente fede in Dio, Riccardo ha posto in essere azioni che hanno consentito di migliorare prima il proprio microcosmo e poi via via ha contaminato in un’ottica dell’inclusione plurale tutti i luoghi agiti in base ai ruoli che ha ricoperto. Tutto ciò emerge chiaramente dal libro che in ultima analisi rappresenta un accorato inno a non rinunciare e ha dato un’immagine della Calabria e della realtà LGBT locale, nella loro giusta dimensione.